Piano strutturale comunale, dal quadro conoscitivo al documento preliminare: la componente rumore, un esempio applicativo

La legge regionale dell’Emilia Romagna 20/2000 ha innovato profondamente la disciplina urbanistica, introducendo nuovi strumenti al posto del PRG. In particolare il Piano Strutturale Comunale (PSC) è un piano essenziale nei contenuti, proiettato sul lungo periodo, che delinea le grandi scelte di sviluppo e qualificazione degli insediamenti e di tutela e valorizzazione del territorio.

L’associazione dei sei Comuni di Terre d’Acqua (Provincia di Bologna) localizzata nella pianura a nord-ovest del capoluogo, consiste di un territorio di dimensioni pari a circa 374,81 kmq ed ha una popolazione di circa 82.000 abitanti.

Per i rapporti tra PSC e zonizzazione acustica occorre fare riferimento alla L.R. 15/2001 e alla D.G.R. 2053/2001.

Gli strumenti urbanistici comunali, da redigersi ai sensi della L.R. n.20/2000, nell'ambito delle loro procedure di formazione ed approvazione, verificano la coerenza delle nuove previsioni con la classificazione acustica del territorio attraverso la Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale (VALSAT) del Piano Strutturale Comunale (PSC) prevista dall'art.5 della L.R. n.20/2000 (All. 4).

In quest’ottica è opportuno che i Comuni possano già disporre di una classificazione acustica vigente riferita allo stato di fatto ed allo strumento urbanistico vigente così da poter valutare la sostenibilità delle scelte del PSC, nei loro diversi gradi di progressiva definizione, con esplicito riferimento al miglioramento del clima acustico e al superamento di conflitti preesistenti ed alla non insorgenza di nuovi conflitti.

Occorre infine tenere conto di quanto previsto dal PTCP di Bologna che nel titolo “Disposizioni riguardo alla sostenibilità degli insediamenti” all’art. 13.5 ha disciplinato anche il tema dei requisiti degli insediamenti in materia di clima acustico.

Alla luce del quadro normativo locale, non potendo disporre di classificazioni acustiche adeguatamente aggiornate (non tutti i comuni dell’Associazione hanno concluso l’iter approvativo delle classificazioni acustiche), per rispondere agli obiettivi di sostenibilità della normativa regionale urbanistica si è scelto di fare analisi territoriali specifiche per la componente acustica al fine di indirizzare la pianificazione.

Infatti, il Quadro Conoscitivo del PSC ha lo scopo di definire il grado di salubrità del territorio sotto il profilo dell’inquinamento acustico. Le analisi condotte costituiscono la base per future considerazioni nell’elaborazione del Documento Preliminare, per la definizione di obiettivi generali di sviluppo, nonché per la definizione dei limiti e condizioni alle trasformazioni del territorio.

Nell’analisi affrontata relativamente al territorio dell’Associazione, da un lato si è dunque proceduto all’individuazione delle aree del territorio maggiormente sensibili, dall’altro alla caratterizzazione delle principali sorgenti presenti.

L’analisi ha portato all’individuazione delle criticità ed alla verifica della compatibilità sotto il profilo acustico degli usi del territorio attuali e previsti dai PRG vigenti.

Infine è stata elaborata, attraverso cartografia, una prima individuazione dei limiti e condizioni alle trasformazioni, che ha costituito una delle basi per la localizzazione delle previsioni del piano. Nello specifico, l’obiettivo che ci si è posti nel DP è stato quello di garantire idonei livelli di clima acustico per il territorio dell’Associazione, principalmente incentivando una mobilità sostenibile per le persone e le merci, garantendo un’adeguata distanza tra le fonti di inquinamento e le aree residenziali ed in mancanza di alternative, attraverso la mitigazione delle sorgenti di inquinamento.

 

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